La Comunità e l'Associazione dei Sistemisti Informatici della Pubblica Amministrazione

Ilger

Anche Opensipa invia la propria lettera al governo per la riforma della #PA

Gentili Presidente del Consiglio e Ministro per la semplificazione e l'Amministrazione Pubblica.

Siamo un gruppo di 347 CED della Pubblica Amministrazione denominato OpenSIPA che, a 2 anni dalla sua costituzione a breve diventerà la prima Associazione Italiana dei Sistemi Informatici della PA, il cui obiettivo è quello di diffondere, con un occhio di riguardo alle soluzioni aperte e libere, buone pratiche per migliorare l'utilizzo della tecnologia all'interno della PA, condividendo e affrontando insieme problematiche e soluzioni.

 Consci che si possa fare meglio, utilizzando e valorizzando le risorse umane, puntando sull'Open Source, sulla banda larga e sulla formazione del personale della PA, lieti dell'interesse dimostrato dal Governo nel voler recepire i suggerimenti della base, vogliamo contribuire alla creazione di qualcosa di nuovo ed ambizioso, rispondendo e suggerendo possibili soluzioni ad alcuni punti della lettera ai dipendenti pubblici.

 37) introduzione del Pin del cittadino: dobbiamo garantire a tutti l'accesso a qualsiasi servizio pubblico attraverso un'unica identità digitale

 La cosa in se è giusta ma manca la base, in primis bisognerebbe razionalizzare i dati creando delle banche dati uniche, basta con la ridondanza dei dati, ognuno crea a proprio uso e consumo banche dati ridondanti e slegate, gelosamente custodite come se fossero un bottino di guerra, Regioni, Provincie, ecc... tutti ci chiedono sempre le stesse cose. Il lavoro nelle PA si è ridotto a compilare schede su portali di ogni tipo.

Il secondo aspetto è definire una volta per tutte gli strumenti e le modalità per poter fornire al cittadino un'identità digitale.

E per ultimo ma più importante creare il paniere di servizi a disposizione, il cittadino oggi giorno nella PA non cerca solo certificati, ma semplificazione, velocità e risposte.

 42) dematerializzazione dei documenti amministrativi e loro pubblicazione in formato aperto

 Siamo sicuri che gli Uffici distinguono e identifichino correttamente un documento digitale in formato aperto? Ad oggi si vedono pubblicati agli Albi Pretori scansioni di documenti salvati in pdf se va bene. 

L'ideale sarebbe che i programmi stessi al momento della pubblicazione verificassero il formato aperto. Ma perché le ditte che forniscono programmi alla PA non adeguano i loro software? Forse perché manca una certificazione dei programmi utilizzabili dalle PA!

Capiamo che c'è un mercato molto importante per la produzione e gestione del software della PA ma manca una struttura di base comune, ogni ditta interpreta la normativa, così ci si ritrova con n. soluzioni tutte diverse tra loro. Ma chi decide se una soluzione è adatta? E soprattutto chi verifica che sia configurata e utilizzata in maniera corretta?

 Tagli agli sprechi e riorganizzazione dell'Amministrazione

 Come risparmiare?

La domanda sembrerebbe difficile ma è più semplice di quanto sembri, e senza dare incarichi a fondazioni o a pseudo esperti della PA si può così rispondere:

 1) Spingere alla fornitura, utilizzo e riuso di software Open Source alle PA, che in questo modo saranno in grado, in base alle competenze o attraverso un'adeguata formazione, di utilizzare personale interno per modifiche "semplici" o "complesse".

2) Promozione e creazione di team di sviluppo interni e consorziati delle PA, a COSTO ZERO (in quanto già dipendenti retribuiti), che realizzino software e condividano servizi per le esigenze singole e/o comuni delle PA.

3) Spingere all'utilizzo di strategie Open Source per la realizzazione di infrastrutture informatiche (ad esempio per la virtualizzazione server e client, firewall, centralini, ecc...). Questo comporterebbe, con un'adeguata formazione del personale:

a. costo zero per rinnovo di licenze

b. costo zero per installazioni di questi prodotti in presenza di un Referente informatico.

5) Obbligo di utilizzo di Sistemi Operativi Open Source per i PC

 

Dove Bisogna investire con urgenza?

1) La banda larga: ad oggi molte Città non sono ancora raggiunte dalla fibra.

2) Formazione, manca:

a. una formazione di base informatica sull'utilizzo delle nuove tecnologie, soprattutto a livello Dirigenziale, è impensabile che un Dirigente non utilizzi un Computer e demandi il personale a firmare digitalmente al proprio posto!

b. una formazione specialistica agli addetti dei servizi informativi, abbiamo un patrimonio umano numericamente e qualitativamente superiore a qualsiasi azienda, ma le proprie fondamenta si basano ancora sull'autoformazione, con evidenti sprechi di tempo in recupero e riuso della conoscenza collettiva.

 I temi da analizzare sarebbero molti ma l'importante è incominciare un cammino condiviso.

 Pronti per una proficua collaborazione porgiamo distinti saluti.

 La redazione di OpenSIPA

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