La Comunità e l'Associazione dei Sistemisti Informatici della Pubblica Amministrazione

Ilger

Riuso di programmi applicativi

Fonte: DitigPA

Per "riuso di programmi informatici o parti di essi" si intende la possibilità per una pubblica amministrazione di riutilizzare gratuitamente programmi informatici o parti di essi, sviluppati per conto e a spese di un’altra amministrazione adattandoli alle proprie esigenze. Il riuso del software esistente (Oggetto), sia esso di proprietà della pubblica amministrazione che appartenente alla categoria del software libero o a Codice sorgente aperto, consente di razionalizzare le spese e di riorientare i flussi economici verso settori non ancora coperti da informatizzazione. Consente inoltre di conseguire benefici in termini di qualità dei requisiti funzionali, uniformità e qualità dei prodotti implementati, adozione di standard e di riduzione dei tempi di messa in esercizio dei prodotti.

I recenti aggiornamenti del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) relativi, in particolare, al Capo VI “Sviluppo, acquisizione e riuso di sistemi informatici nelle pubbliche amministrazioni”, hanno dato nuovo impulso alla pratica del riuso:

  • estendendo l’istituto del riuso a “parti” di programmi informatici ed alle pratiche tecnologiche ed organizzative adottate dalle pubbliche amministrazioni;
  • richiedendo alle amministrazioni pubbliche di comunicare tempestivamente a DigitPA l’adozione di applicazioni informatiche e delle pratiche tecnologiche ed organizzative adottate e dei risultati ottenuti anche per favorire il riuso;
  • prevedendo:

- la definizione di linee guida da utilizzare nella redazione di capitolati per l'acquisizione di software riusabile da parte di altre amministrazioni;

- la verifica della presenza dei requisiti per il riuso di cui sopra in sede di redazione del parere degli atti di gara da parte di DigitPA.

Il Centro di Competenza sul riuso, istituito dal CNIPA nell’ambito del Programma di interventi 2006 predisposto dal medesimo in attuazione dell’articolo 4, comma 2 del DPCM 31 maggio 2005, ex articolo 1, commi 192-194 della legge 30 dicembre, n.311 (Legge finanziaria 2005), in attuazione delle disposizioni di cui al comma1 dell’articolo 70 “Banca dati dei programmi informatici riutilizzabili”del citato Codice: • ha predisposto nuove Linee Guida “Per l’inserimento ed il riuso di Oggetti pubblicati nella Banca dati dei programmi informatici riutilizzabili di DigitPA (Catalogo)” • mette a disposizione delle pubbliche amministrazioni diversi strumenti il cui uso congiunto e coordinato consente una migliore qualificazione dei programmi offerti in riuso ed un più consapevole riuso dei medesimi; • raccoglie nel Catalogo, le schede descrittive dei programmi informatici riusabili delle pubbliche amministrazioni centrali e locali. Il Catalogo non contiene né il codice sorgente né la documentazione di progetto dei programmi informatici o di parti di essi pubblicati che potranno essere richieste direttamente alle amministrazioni cedenti dalle amministrazioni interessate al riuso dei programmi stessi e da DigitPA.

Pubbliche amministrazioni Centrali - Catalogo Progetti di riuso Pubblica Amministrazione Centrale

Ultime schede progetto pubblicate:

60/2012- Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali - Agenzia per l'Italia Digitale - Gestione ex DigitPA 61/2012 - FlowNet GeFI - Azienda Ospedaliera Ca' Granda Niguarda di Milano

Pubbliche Amministrazioni Locali - Catalogo progetti di riuso Pubblica Amministrazione Locale

Ultime schede progetto pubblicate: da 27 a 59/2012 - Programmi riusabili della Regione Pemonte Documentazione

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