La Comunità e l'Associazione dei Sistemisti Informatici della Pubblica Amministrazione

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Gestione dei documenti informatici nella #PA: scatta tra un mese una scadenza cruciale

Terminate le vacanze e in attesa della riforma del Codice dell’Amministrazione Digitale che verrà, le PA sono subito chiamate a fare i conti con un’importante scadenza per l’innovazione e la dematerializzazione degli uffici pubblici.

L’11 ottobre 2015, infatti, scade il termine per l’adeguamento alDPCM 3 dicembre 2013 contenente le Regole tecniche in materia di protocollo informatico.

Si tratta di una tappa assai importante nel percorso verso l’amministrazione completamente digitale che richiede agli enti un adeguamento non solo dal punto di vista tecnologico, ma anche – anzi, soprattutto – da quello organizzativo.

I soggetti interessati

Ma andiamo con ordine e partiamo dai soggetti che sono tenuti a mettersi in regola.

L’ambito di applicazione del DPCM 3 dicembre 2013 coincide con quello del Codice dell’Amministrazione Digitale (art .2, comma 2). Di conseguenza, i soggetti interessati sono  tutte le amministrazioni dello Stato, ivi comprese le Scuole di ogni ordine e grado, le Istituzioni educative, le Aziende e le Amministrazioni dello stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità Montane e loro consorzi e associazioni, le Istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio industria artigianato e agricoltura e loro associazioni; tutti gli Enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le Amministrazioni, le Aziende e gli Enti del servizio sanitario nazionale.

Devono adeguarsi anche tutte le società  interamente  partecipate da enti pubblici o con prevalente capitale  pubblico  inserite  nel  conto  economico consolidato della pubblica amministrazione

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