La Comunità e l'Associazione dei Sistemisti Informatici della Pubblica Amministrazione

Ilger

Domandare alla persone giuste

persone

Non lo so, ma nella mia mente semplice (amo ripetermi) se vuoi ottenere una risposta valida la domanda devi farla alla persona giusta. Ci possono anche essere dei sotterfugi come il famoso detto "parlare a nuora perché suocera intenda", ma non mi sembra questo il caso. Di cosa sto parlando? Di questo accorato appello fatto dalla Italian Linux Society aglii ormai famosi Digital Champions italiani dove si chiede, in breve, di promuovere i formati aperti presso le pubbliche amministrazioni. Sono sobbalzato dalla sedia appena letta la richiesta, non ho perso tempo a scrivere un commento ma  non mi è stato ancora pubblicato/moderato su questa pagina di ILS, ve lo riporto, refusi compresi:

"Buongiorno, mi permetto di fare tre osservazioni:
1) L'appello rivolto ai Digital Champion è spiegato come se non ne capissero nulla di formati ed in particolare di formati aperti, parlare in questo modo ad un campione "digitale" mi fa intuire che non ne abbiate una grande fiducia ;-)
2) I DC, per quanto molto utili e laboriosi, non hanno nessun incarico di "ambasciatore" nella pubbliche amministrazioni, i DC locali, lo spiego lo stesso Luna nelle FAQ 7 e 8, devono aiutare Luna a capire cosa accade comune per comune. Per inciso, a Riccardo Luna era stato anche offerto l'aiuto di Opensipa (www.opensipa.it), all'epoca circa 600 di impiegati della PA che si occupano dei sistemi informatici, ma purtroppo il nostro aiuto non è stato accettato. Peccato, perché noi si che sappiamo cosa accade nella PA locale, magari no nel territorio, ma tra i muri dei palazzi ci siamo noi.
3) Punto finale ma cruciale: l'art.52 del CAD già prevede, in qualche modo, l'utilizzo di formati aperti, ma il tutto è offuscato da un "legalese" sul quale ad oggi nessuno si prende la responsabilità di sbilanciarsi. Per fare un esempio pratico, l'ODF è ad oggi l'unico formato aperto e standard per i documenti editabili? Non dovete chiedere ai DC che vadano in giro per i comuni a fare pressioni, perché è INUTILE, ci sono tanti vincoli che ci legano a formati proprietari e chiusi. Dovete andare invece da uno solo di DC, e cioè Riccardo Luna, e visto che è in buoni rapporti con Poggiani, Madia e Renzi,  fargli scrivere nero su bianco una volta per tutte cosa è obbligatorio nelle PA italiane. Fatta la legge, si sciolgono i vincoli, sciolti i vincoli ben presto tutte le PA (che sono già sensibili all'argomento senza che nessuno gli tiri la giacchetta), passeranno a tali formati. In tutto questo ovviamente serve formazione, immagino che LibreItalia possa fornirla tramite webinar e video di formazione su LibreOffice ad esempio, sempre che non ci siano interessi di aziende che invece la formazione al vendono ;-) (giustamente per carità).
Insomma, qua si tratta di esser pratici, io credo che Italian Linux Society possa avere questo caratteristica, tutto il resto, mi dispiace dirlo, è propaganda.
Buon Document Freeedom Day a tutti!!!"

Il senso del mio commento è questo: guardate che nelle PA, al di là delle singole correnti di pensiero, se c'è da migliorare qualcosa si fa, sopratuttto quando si parla di efficienza e risparmio, non è alle PA che si deve parlare ma all'Agid ed al Governo, ci sono delle norme, che si chiariscono e si facciano rispettare, innanzi tutto ai fornitori, purtroppo noi piccole realtà non abbiamo potere contrattuale, mentre invece sarebbe interessante vedere come chi detiene il potere di farlo si pone di fronte a certi colossi software, magari partecipate, e gli dicano "tu entro sei mesi elimini i formati chiusi dalle tue applicazioni".  Vogliamo vedere quanto durerà la nostra attesa?

Buon standar aperto a tutti!